Giornata Internazionale diritti dell’Infanzia


Con la Risoluzione 836 (IX) del 14 dicembre 1954, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite raccomandò a tutti i Paesi di istituire la Giornata Universale del Bambino, da osservare come giorno di fratellanza e comprensione tra i bambini in tutto il mondo. L’ONU suggerì inoltre di incoraggiare, nella stessa giornata, la promozione degli ideali e degli obiettivi dello Statuto delle Nazioni Unite e del benessere dei bambini del mondo.

La data scelta fu quella del 20 novembre, il giorno in cui l’Assemblea adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.

La Convenzione, che è il trattato internazionale sui diritti umani più ampiamente riconosciuto, stabilisce una serie di diritti dei bambini, tra questi: il diritto alla vita, alla salute, all’istruzione e al gioco, così come il diritto alla famiglia, alla protezione dalla violenza, alla non discriminazione e all’ascolto della loro opinione.

“Dove ci sono bambini e ragazzi, ci sono i loro diritti”

L’istituzione della Giornata, prevista dal Governo italiano dalla legge n. 451 del 1997, è fissata il 20 novembre di ogni anno ed è finalizzata a diffondere una maggiore conoscenza dei valori contenuti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Convenzione, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989, è stata ratificata dal Governo italiano nel 1991.

I bambini e le bambine della Scuola primaria hanno condiviso con le loro maestre i loro sogni, i loro desideri, le loro riflessioni, i loro progetti a proposito dei Diritti dell’infanzia. Hanno cantato, riflettuto, disegnato, giocato e hanno sviluppato la consapevolezza che molto spesso i diritti dei bambini sono calpestati in modo brutale ed evidente per coloro che vivono in Paesi in guerra o caratterizzati da gravi crisi economiche. Ma hanno anche compreso che tutti i bambini del mondo hanno diritto di vivere nel rispetto di alcune condizioni e tutele che favoriscono il loro benessere e la loro felicità.

Per questo alcuni di loro hanno comunicato le richieste di tutti i bambini, appendendo alcuni cartoncini con l’indicazione di un diritto specifico su un albero del giardino; un gesto simbolico per far viaggiare nello spazio e nel tempo la loro richiesta di giustizia e di felicità.

Una richiesta che tutti noi adulti, docenti e personale dell’Istituto, condividiamo con loro; inoltre crediamo sia l’auspicio di tutti che tale richiesta possa trovare attenzioni e sensibilità maggiori, anche grazie alla consapevolezza della urgenza di rispettare tutti i diritti dell’infanzia che la giornata del 20 novembre può contribuire a diffondere.